Serie D

UNDER 15. «ABBIAMO UN PUZZLE DA COSTRUIRE. NON GUARDARE LA CLASSIFICA, MA VIVERE OGNI PARTITA COME MOMENTO DI CRESCITA».

Militanti nel campionato Regionali Élite, i nostri UNDER 15 (classe 2007) lo scorso 19 Settembre hanno iniziato la stagione 2021-2022, giocando il primo match in trasferta sul campo del Calcio Caldiero Terme.

Guidati da Mister Vezzaro e dagli allenatori in seconda Brendolan e Bastianello, i Giovanissimi Giallocelesti dopo nove Giornate guidano il Girone A a punteggio pieno. «Ai ragazzi diciamo di non guardare la classifica, ma di vivere ogni partita come un momento di crescita, dove sono i protagonisti assoluti e verso il quale si sono preparati per centrare un obiettivo, mossi dalla loro passione che è il motore più potente».

Le parole del Tecnico Emanuele Vezzaro e l’analisi dopo questi mesi di lavoro, tra preparazione estiva e campionato.

«Mi si chiede di parlare del gruppo 2007, del lavoro che stiamo svolgendo e degli obiettivi prefissati. Non posso farlo senza una necessaria premessa. Questo è un gruppo ricettivo, che ha lavorato bene negli anni precedenti con Matteo Dalla Pellegrina, amico e mister di alto profilo. Sono un fermo sostenitore del fatto che un percorso positivo nasce necessariamente dal lavoro svolto nelle categorie precedenti, fin da piccoli.

Noi come staff, adesso, abbiamo il compito di contribuire affinché la loro crescita continui ad esser stimolata, (pro)positiva, formativa, competitiva ed agonistica. Tuttavia, non voglio soffermarmi su aspetti tecnico-tattici che risultano personali e destinati probabilmente ad altro tipo di intervento. Solo un accenno sul fatto che stiamo lavorando su principi di gioco in parte differenti da chi ci ha preceduto: questo, a mio parere, aumenta il bagaglio di conoscenze dei ragazzi.

Quando si parla di progetto tecnico non credo che un percorso “codificato” sia necessario, anche se ne capisco la filosofia di base. I principi possono esser differenti, invece capacità di soluzione, mentalità, atteggiamento, carico cognitivo, bagaglio tecnico devono esser condivisi.

Ponendo l’attenzione sul lato umano è necessario considerare che i ragazzi che alleniamo sono in età adolescenziale. Pertanto, cominciano a cogliere cosa gli circonda, come impostare le proprie scelte, pesare ciò che diciamo loro. Personalmente ho scelto un percorso in cui ho detto loro che abbiamo un puzzle da costruire. Dobbiamo unire tutti i pezzi alla fine del nostro percorso. Ed i pezzi sono costituiti da valori sportivi (e non) come: coraggio, concentrazione, consapevolezza, sacrificio, convinzione ed altri che ancora dobbiamo toccare, racchiusi nella cornice del divertimento di praticare lo sport più bello e complesso del mondo.

La risposta dei ragazzi finora è stata molto positiva, ed i risultati ne sono parziale dimostrazione. Consci che anche quando non abbiamo giocato benissimo sono riusciti ad indirizzare gli episodi a nostro favore, forse per quel senso di coesione, equilibrio e positività che cerchiamo di trasmettere. Siamo consapevoli che momenti meno favorevoli arriveranno e saranno oltremodo formativi. Oggettivamente al momento è girato tutto per il verso giusto.

Ringrazio la società e lo staff: Gianfranco Brendolan, Matteo Bastianello, i bravissimi preparatori Marco e Micheal ed i dirigenti che ci agevolano nei nostri compiti, oltre al nostro responsabile Fabio Nicolè che ci ha sempre permesso di lavorare con serenità e slegati dal risultato. Giusto sottolineare che tra noi collaboratori di campo c’è professionalità e sintonia che abbiamo creato venendo da esperienze molto diverse. Facciamo del nostro meglio per metter le nostre competenze al servizio della squadra e pretendiamo molto, ma siamo convinti che questo poi consenta loro di percepirsi migliorati.

Ai ragazzi diciamo di non guardare la classifica, che per inciso non rappresenta i veri valori espressi dalle squadre che abbiamo incontrato, ma di vivere ogni partita come un momento di crescita, dove sono i protagonisti assoluti e verso il quale si sono preparati per centrare un obiettivo, mossi dalla loro passione che è il motore più potente.

A fine anno tracceremo una linea, capiremo se gli obiettivi di crescita tecnica-tattica individuale e collettiva e gli aspetti caratteriali saranno raggiunti. Se a questi sarà seguito un buon posizionamento inutile dire che sarà una gioia immensa per tutti ed una esperienza che porteranno dentro sempre, e questo lo dico da ex calciatore e non da allenatore. Concludo augurando a tutti i formatori e i mister del settore giovanile, che quanto sta accadendo in questi due anni non blocchi nuovamente la crescita dei nostri ragazzi che sono già stati fortemente penalizzati».

Credits photo: Romeo Deganello

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