Serie D

UMILTÀ, EDUCAZIONE E GRANDI CAPACITÀ: FILIPPO BACCHIN È NOSTRO. L’ABILE PORTIERE CLASSE 2002 ORA VESTE GIALLOCELESTE.

Filippo Bacchin è il nuovo numero 1 dell’Arzignano Valchiampo. Il giovane portiere classe 2002, con una lunga carriera biancoscudata del Calcio Padova alle spalle, arriva dalla Luparense FC dove ha militato nella stagione appena conclusa. Più volte man of the match, nel campionato 20-21 l’estremo difensore ha dimostrato professionalità ed importanti capacità, regalando più volte la vittoria alla squadra grazie alle sue parate e all’attento gioco tra i pali.

Ora Bacchin è pronto a cominciare una nuova Avventura con i nostri colori.

«Quella appena conclusa è stata una stagione molto positiva sotto il mio punto di vista. A livello personale sono migliorato rispetto agli altri anni. Ovviamente c’è sempre da migliorare – commenta Filippo Bacchin –. Il campionato, tra alti e bassi, è stato bello. Ho capito che la serie D è una categoria molto importante, anche un po’ sottovalutata rispetto ai Professionisti. Ho avuto le occasioni per mettermi in mostra e le ho sfruttate. Ed ora ho preso la palla al balzo: l’Arzignano mi ha chiamato e ho accettato subito la richiesta».

Per la stagione 21-22, quindi, la porta Gialloceleste sarà difesa da Filippo Bacchin che indosserà la maglia numero 1. «L’Arzignano Valchiampo è una società di valore ed ambiziosa. Sono molto contento di arrivare qui. Mi aspetta una stagione molto importante e spero di raggiungere i Professionisti con questi colori. Per me quest’anno significa alzare l’asticella e migliorare sempre: ovviamente per migliorare bisogna lavorare ed impegnarsi giorno per giorno durante l’allenamento».

Originario di Villa del Conte, ha iniziato a giocare da bambino allo Sporting 88 di Abbazia Pisani vicino a San Martino di Lupari. Successivamente passa al Calcio Padova e per dieci anni indossa il biancoscudato allenandosi anche in Prima Squadra tra i Professionisti. A 16 anni comincia a disputare i campionati nazionali giocando contro squadre big quali Milan, Inter, Juventus. Nel 2018 con la serie B si è allenato come quarto portiere. Nella stagione 2019-2020, invece, è stato arruolato come terzo portiere, collezionando le prime panchine. Poi l’esperienza con il rossoblù della Luparense.

«Il portiere rappresenta un ruolo importante. È l’unico ruolo, infatti, in grado di vedere tutto e tutti i suoi compagni durante la partita. Deve saper comandare bene la difesa. Allo stesso modo, deve stare sempre concentrato e attento: anche nelle partite un po’ buie può sempre capitare l’opportunità di mettersi in mostra».

Quanto conta il gruppo in una squadra e come si relaziona un portiere? «Il gruppo conta tanto, va al di là delle qualità tecniche e tattiche di una squadra. Se c’è gruppo si possono fare cose molto importanti. Mi reputo un ragazzo che può saper affrontare queste situazioni anche con il team, cercando di relazionarsi da uomo».

Il sogno. «Con l’Arzignano Valchiampo sogno ora la serie C. L’obiettivo principale è migliorare, partita per partita, giorno per giorno, per raggiungere il mio sogno che è quello di arrivare in serie A».

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