Prima intervista ufficiale per il neo allenatore gialloceleste, che si presenta ai suoi nuovi tifosi con una gran voglia di cominciare questa nuova esperienza: “Pretendo moltissimo dalla squadra quando siamo in campo: solo così potremo regalarci un’altra stagione ricca di soddisfazioni”

ARZIGNANO (VI) – Primo assaggio di Arzignano per il neo allenatore Daniele Di Donato, che assieme ai suoi più stretti collaboratori (il preparatore atletico Jacopo Petrucci e il preparatore dei portieri Marco Bruzzichessi) ha visionato le strutture del Dal Molin, ha incontrato e colloquiato con l’alta dirigenza ed ha cominciato a programmare l’importante stagione che lo attende alla guida della squadra gialloceleste. Per presentare al meglio il nuovo allenatore abbiamo realizzato questa prima chiacchierata, che vi presentiamo testuale, e che potrete trovare anche in video integrale sulla pagina Facebook.

Daniele Di Donato, sei il nuovo allenatore dell’Arzignano Valchiampo. Innanzitutto benvenuto, ti chiedo di descriverci le sensazioni che stai vivendo dopo l’accordo raggiunto col direttore Serafini e con tutta la Società.

“Innanzitutto ci tengo a ringraziare il presidente, il direttivo ed il direttore Serafini per la grande fiducia che mi è stata data. Sono molto contento di essere qui! Ho trovato una società molto organizzata sotto tutti gli aspetti, e questo spesso alla fine fa la differenza. Sono arrivato ad Arzignano con tanta voglia e con tanto entusiasmo, sarà un anno molto importante per tutti noi. Dobbiamo iniziare da subito a lavorare per programmare al meglio la stagione!”.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a scegliere questa soluzione rispetto alle altre proposte che ti erano arrivate?

“Della società Arzignano Valchiampo se ne parla davvero un gran bene a livello nazionale già da qualche anno: è una realtà importante della categoria, e appena c’è stata l’occasione non ho potuto far altro che accettare, con ovviamente gran voglia di far bene”.

In tanti ti conoscono per il tuo importante passato da calciatore professionista. Per chi non ti conoscesse ancora come alleatore, come descriviamo il Di Donato dentro e fuori dal campo?

“Sono una persona molto tranquilla, che ama lavorare ventiquattr’ore al giorno: anche quando sono a casa penso solo a migliorare il lavoro quotidiano per la squadra, e cerco di programmare al meglio le prossime sedute da proporre. Dentro al campo sono un tecnico molto esigente, che pretende molto: la squadra deve impegnarsi sempre al cento per cento, perché è solo così che si innalza il livello, ed è solo così che si può pensare di fare risultato ogni domenica”.

I tifosi dell’Arzignano ultimamente si sono abituati a vedere la loro squadra giocare un gran calcio, e soprattutto un calcio propositivo ed arrembante. Come ci puoi sintetizzare il tuo modo di intendere questo sport?

“Cercherò di ripartire dal grandissimo lavoro fatto quest’anno da Vincenzo Italiano: sono anch’io un amante del 4-3-3, mi piace giocare palla a terra, coinvolgendo anche molto coi piedi il portiere. Mi piace giocare la palla, non deve essere mai buttata, perché per noi deve essere un bene prezioso”.

Ti sei già fatto un’idea dell’aspetto che dovrà avere l’Arzignano targato Di Donato?

“Bene o male la filosofia sarà la stessa del passato: cercherò di portare il mio credo nel gruppo, ma non intendo stravolgere l’importantissima base costruita quest’anno”.

Che messaggio ti senti di lanciare ai tuoi nuovi tifosi? Che Arzignano si dovranno aspettare di vedere in campo?

“Cercheremo di migliorare tutto quello che si potrà migliorare: spero ci sia un grande apporto dei tifosi, vogliamo divertirli e coinvolgerli così come fatto dall’Arzignano nella stagione appena terminata”.

Nicola Ciatti

Ufficio Comunicazione ASD Arzignano Valchiampo

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