Vi presentiamo una nuova figura importantissima nello staff del Settore Giovanile gialloceleste: il responsabile del gruppo Allievi 2002, mister Massimo Cracco

ARZIGNANO (VI) – E’ al suo primo anno in casa Arzignano Valchiampo, ma si è già perfettamente calato nella parte mister Massimo Cracco.

Nato e cresciuto calcisticamente nell’AC Lonigo, dove ha svolto tutta la trafila delle giovanili fino ad esordire diciassettenne in prima squadra (Eccellenza). Dopo varie di esperienze limitrofe, nel 2013 è costretto a smettere col calcio giocato per problemi fisici.

Comincia così come allenatore in seconda del Lonigo, continuando parallelamente però il lavoro nel settore giovanile che aveva cominciato due stagioni prima (in totale saranno cinque stagioni): nei tre anni di prima squadra leonicena riesce a far esordire una ventina di ragazzi del vivaio.

Decide poi di cominciare l’avventura di primo allenatore, e nella scorsa stagione è a Chiampo con gli Allievi 2001. Da Luglio 2017 fa parte della grande famiglia gialloceleste dell’Arzignano.

Ed è proprio con lui che andiamo a realizzare l’intervista della settimana.

Massimo Cracco, siamo giunti a più di metà stagione sportiva: come procedono le attività nel settore giovanile dell’Arzignano Valchiampo?

“Le attività del nostro Settore Giovanile proseguono bene, le due squadre “Allievi” battagliano per la seconda piazza, e anche i nostri Giovanissimi sono stabilmente in posizioni alte di campionati importanti”.

Quali credi siano le peculiarità più importanti dello staff dell’attività agonistica di questo prestigioso settore giovanile?

“La prima impressione che ho avuto approcciandomi a questa società è la grande organizzazione di cui noi allenatori possiamo trarre benefici! Niente è lasciato al caso o all’improvvisazione grazie alla professionalità in primis di Andrea Zanovello e di Claudio Furlato, e a seguire di tutte le persone che lavorano dietro le quinte per far funzionare tutto al meglio”.

Come ci descriveresti la filosofia del settore giovanile gialloceleste? Quali sono i valori che cercate di insegnare ai ragazzi?

“A parer mio, ogni settore giovanile deve avere come idea costante la formazione del calciatore a 360 gradi (calcisticamente e umanamente) per poterlo poi inserire in prima squadra: e ad Arzignano questa filosofia è tangibile e concreta, nelle scelte che vengono fatte a inizio stagione e nella gestione poi nel proseguo del campionato. L’obiettivo di noi allenatori è far crescere i ragazzi che ci vengono affidati, nella speranza di farne arrivare il più possibile nelle mani di mister Italiano!”.

Ci parli nello specifico del tuo ruolo? Responsabile del gruppo degli Allievi 2002. Come interpreti questa figura così specifica? Che obiettivi ti poni nel rapporto coi ragazzi?

“Ho preso un gruppo composto da uno zoccolo duro di qualità che lo scorso anno ha vinto il campionato Giovanissimi Regionali, a cui sono stati aggiunti elementi importanti! La nostra forza/bravura è quella di mantenere costante nel corso della partita l’intensità e la qualità del gioco, molto spesso quando gli altri calano noi cresciamo. Dal mio punto di vista cerco di far crescere sia il giocatore che l’uomo: in campo mi piace lavorare più per concetti che per schemi, perché sono convinto che possano essere un’eredità concreta ed importante per il futuro calcistico dei ragazzi”.

Come descriveresti il tuo rapporto con questo ambiente e questo club?

“Come detto all’inizio, questo è il primo anno che faccio parte di questa società ma mi sembra di farne parte da una vita! L’ambiente è ottimo e positivo, con una professionalità e organizzazione da società professionistica”.

Ufficio Comunicazione ASD Arzignano Valchiampo