Il vicepresidente Enrico Gastaldello

Il vicepresidente gialloceleste non le manda certo a dire nel dopo partita di Montebelluna, promuove la prestazione complessiva della squadra, pur segnalando in primis l’eccessiva imprecisione sottoporta, e analizza le troppe decisioni arbitrali avverse che nelle ultime settimane stanno palesemente limitando il cammino gialloceleste

ARZIGNANO (VI) – E’ davvero difficile trovare in casa gialloceleste la voglia di parlare all’indomani di quanto visto in campo a Montebelluna. Di certo c’è un Arzignano che costruisce, che lotta. Un Arzignano che crea una valanga di occasioni nitide da rete. Un Arzignano che deve però davvero migliorare nella fase di finalizzazione, senza dubbio. Ma purtroppo c’è anche un Arzignano che nelle prime settimane del 2018 è stato costantemente e fortemente penalizzato nelle sfide in trasferta da conduzioni arbitrali quantomeno discutibili e rivedibili. E ci riferiamo alla direzione di gara sia di Cjarlins, che di Verona contro la Virtus Vecomp, che quella di ieri pomeriggio in terra trevigiana. Come è risaputo, non è certamente costume del club gialloceleste quello di lamentarsi o di piangersi addosso, ma adesso è probabilmente arrivato il momento di farsi sentire onde evitare derive pericolose in tal senso. L’unico a parlare, questa settimana, sarà quindi il vicepresidente Enrico Gastaldello.

Enrico, purtroppo ieri è arrivato un amaro e decisamente immeritato stop esterno a Montebelluna. Che partita è stata, che valutazioni ti senti di fare sulla prestazione della squadra?

“Premetto che ho scelto di parlare solo io per lasciare tranquilli giocatori, staff e direttore. Fatico comunque a trovare i commenti adeguati. Difficilmente capita di commentare un risultato così falso. Fa molto male. Difficile fare valutazioni perché è difficile valutare un qualcosa di surreale. Dobbiamo capire perché non riusciamo a vincere partite così”.

Sul risultato pesano in maniera evidente le decisioni arbitrali apparse davvero più che forzate nel primo tempo. Purtroppo non è la prima volta nelle ultime settimane… Ti chiedo da un lato qual è il rammarico più grande e dall’altro come reagisce la Società a questa situazione?

“Premetto che mi prendo totalmente e personalmente la responsabilità delle mie parole, ma risulta onestamente difficile fare dei commenti equilibrati su questo. I provvedimenti presi oggi nel primo tempo sono al limite dell’imbarazzante. Ma ormai è successo, e noi su queste cose non possiamo fare niente, se non assistere inermi, prendere e portare a casa. Mi permetto solo di dire che ultimamente le gestioni nei nostri confronti, specie in trasferta, sono state tra l’imbarazzante e lo scandaloso e sinceramente ti fanno passare la voglia di lavorare per conseguire degli obiettivi sportivi. Nel 2018 in trasferta abbiamo visto già di tutto. Spero che almeno siano topiche casuali. E mi fermo qui per non andare oltre”.

 Da cosa ripartire ora? Che risposte la Società si aspetta dalla squadra?

“Ripartiamo dalla prestazione che sul piano del gioco e dell’intensità c’è sicuramente stata, come sempre, specie nel secondo tempo dove il predominio da questo punto di vista è stato veramente netto. Per questo fa ancora più male. Purtroppo ci capitano giornate così dove non riusciamo proprio a buttarla dentro, e buttiamo via davanti alla porta un’enorme mole di gioco ed occasioni. Ma anche se ieri fa davvero male, non dobbiamo demoralizzarci e continuare a lavorare come sempre”.

Nel prossimo turno sarete impegnati al Dal Molin contro il Legnago che è reduce da un bel successo sulla Liventina. Che partita dobbiamo aspettarci e quale dovrà essere lo spirito da vedere in campo?

“Dobbiamo metterci alle spalle tutto e reagire. Sono sicuro che i primi delusi e amareggiati da quanto successo oggi sono i giocatori, che faranno sicuramente di tutto per tornare al successo davanti al nostro pubblico. Sperando di dover affrontare solo gli avversari”.

 Ufficio Stampa Arzignano Valchiampo